Tutto ciò che concorre a creare la cultura di un popolo
ha origini profonde ed antiche, che continuano a sopravvivere
nella quotidianità, evolvendosi con essa ed influenzando
il singolo individuo nel suo modo di pensare, agire, crescere.
L’uomo di oggi esiste e si caratterizza per le scelte
degli uomini che lo hanno preceduto.
La mostra “La bellezza salverà l’umanità” si compone di 25 opere di artisti africani provenienti da Congo, Etiopia, Kenya, Mozambico, Tanzania e Uganda. I quadri esposti sono i più significativi tra quelli pervenuti per il concorso “La bellezza della vita… in forme espressive”, indetto lo scorso anno dall’Associazione Impegnarsi Serve. Oltre alle opere in concorso, la mostra ospita anche quadri di artisti africani già affermati come lo scultore Cornelio Nvare e il pittore mozambicano Luis Prisciliano e dipinti di autori nostrani affermati come Giovanni Sangalli – lombardo – Claudio Giacone, Amelia Alba Argenziano e Mariangela Neirotti – piemontesi – che hanno fatto dono delle loro tele a sostegno dell’iniziativa.
Il tema della bellezza è stato liberamente interpretato dai diversi artisti, ciascuno dei quali ha fatto ricorso a soggetti e tecniche diverse. Tale libertà d’espressione apre vie di comunicazione non verbale tra popoli diversi.